DIRITTO DI RIVALSA PER DATORE DI LAVORO

PRESUPPOSTI DEL DIRITTO DEL DATORE DI LAVORO AD AGIRE IN RIVALSA

Allorquando un dipendente rimanga leso in un incidente stradale in itinere o extra lavorativo dovuto a fatto e colpa di terzi e si assenti dal lavoro per malattia si produce un danno ingiusto in capo al datore di lavoro. Questi infatti, durante l’infortunio del dipendente, si trova nell’impossibilità di utilizzare la prestazione lavorativa ma è obbligato a versare retribuzioni ed oneri.

QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

Il risarcimento dei danni viene normalmente liquidato sulla base dell’ammontare delle retribuzioni che il datore di lavoro versa al dipendente infortunato e sulla base degli oneri che il datore di lavoro sostiene per detto dipendente.
Più nel dettaglio.
In caso di incidente stradale causato da fatto e colpa di terzi, l’INAIL o l’INPS eroga un’indennità di malattia per inabilità temporanea al lavoro del dipendente in base a percentuali della retribuzione media giornaliera che variano a seconda del numero di giorni di assenza, del CCNL applicato, della tipologia di contratto, dell’inquadramento etc…
A mero titolo esemplificativo, in caso di incidente stradale in itinere, per un dipendente assunto a tempo indeterminato con qualifica di impiegato di primo livello part time, CCNL Commercio, l’INAIL liquida al datore di lavoro il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno di assenza del dipendente e il 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno in poi: la differenza retributiva rimane a carico del datore di lavoro e questi può agire in rivalsa per ottenerne il risarcimento in quanto subisce un danno ingiusto.
Durante l’assenza del dipendente, inoltre, il datore di lavoro – pur non potendo utilizzare la prestazione lavorativa – sostiene i medesimi oneri che sosterrebbe se il dipendente fosse in attività; devono pertanto essergli risarciti anche i ratei delle mensilità aggiuntive come la 13ª mensilità e delle retribuzioni differite (ferie, rol, trattamento di fine rapporto) e gli oneri contributivi versati nel periodo di assenza dal lavoro per malattia.