SAI COME CAMBIA IL DECRETO 81? PICCOLA GUIDA ALLE MODIFICHE IN MATERIA DI SALUTE, SICUREZZA E FORMAZIONE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Il Decreto Legge 21 ottobre 146 (convertito con la Legge 17/12/2021 n. 215, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 20/12/2021) ha modificato molti aspetti della normativa in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Il testo integrale della norma è reperibile al presente link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-12-20&atto.codiceRedazionale=21A07536&elenco30giorni=true
Questa breve guida si concentra sugli aspetti operativi e concreti per le Aziende.
1. Organi di vigilanza: nuove competenze dell’Ispettorato Nazionale in tema di salute e sicurezza.
Si amplia la platea degli organismi di vigilanza in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro con l’introduzione di nuove competenze in favore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
2. Il Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: casi di adozione.
Viene adottato da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro:
– qualora riscontri che almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro o l’inquadramento come lavoratori autonomi occasionali in assenza delle condizioni richieste dalla normativa,
– in caso di gravi violazioni a tutela della salute e sicurezza di cui all’Allegato I (come la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi, del Piano di Emergenza).
Per il dettaglio completo delle attività dell’Allegato I:
https://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=21A0753600100010110001&dgu=2021-12 20&art.dataPubblicazioneGazzetta=2021-12- 20&art.codiceRedazionale=21A07536&art.num=1&art.tiposerie=SG)
Non è più richiesto il requisito della reiterazione.
3. Obbligo per Datore di Lavoro e Dirigenti di nominare i Preposti.
I datori di lavoro e dirigenti devono individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza.
4. Nuovi obblighi in capo al Preposto.
Vengono modificati degli obblighi in capo al Preposto. A tale figura spettano le seguenti attività:
– Sovraintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori dei loro obblighi di legge, delle disposizioni aziendali in tema di sicurezza e di uso dei Dispositivi di Protezione collettivi ed individuali e, in caso di rilevazione di non conformità intervenire per modificare il comportamento fornendo le indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni o di persistenza
nell’inosservanza interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti.
– In caso di rilevazione di mancanze nei mezzi e nelle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza se necessario interrompere temporaneamente l’attività e comunque segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate.
5. Obbligo di individuazione dei Preposti nei contratti di appalto e sub appalto.
I datori di lavoro appaltatori o sub appaltatori devono indicare al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto.
6. Formazione in materia di sicurezza ora anche per il datore di lavoro.
Entro il 30/06/2022 la Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni, Provincie di Trento e Bolzano adotterà un Accordo che accorperà gli Accordi attuativi in tema di formazione in modo da garantire:
– L’individuazione di durata, contenuti minimi e modalità della formazione obbligatoria a carico del
datore di lavoro;
– l’Individuazione delle modalità di verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento e di quelle delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
7. Modifiche in tema di modalità e frequenza della formazione in materia di sicurezza.
Per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”.
8. Caratteristiche specifiche per l’Addestramento
– Deve consistere in una prova pratica nel caso di utilizzo di attrezzature, impianti, sostanze;
– Deve consistere in un’esercitazione applicata delle procedure di lavoro in sicurezza.
– Deve essere tracciata in apposito registro.
9. Obbligo di comunicazione all’INL per i Lavoratori Autonomi Occasionali.
L’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro da parte del Committente mediante SMS o posta elettronica. Le modalità operative sono stabilite nella Nota 29 dell’11/01/2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro1 Tale adempimento riguarda i rapporti avviati dopo l’entrata in vigore della disposizione o anche avviati
prima e ancora in corso alla data del 21 dicembre 2021. In relazione ai rapporti già in essere al 21 dicembre 2021, è possibile l’invio della comunicazione entro il 18 gennaio 2022.
Per i rapporti avviati successivamente la comunicazione andrà eseguita prima dell’inizio della prestazione
del lavoratore autonomo occasionale.
1 https://www.lavoro.gov.it/notizie/Documents/MLPS-INL-Nota-29-del-11012022.pdf