TELEMARKETING: FARLO A NORMA DI LEGGE

Svolgere attività di telemarketing con modalità che non tengano conto della normativa sulla protezione dei dati può costare molto caro.

Il Garante per la protezione dei dati ha comminato ad Eni Gas e Luce una sanzione decisamente importante in relazione ad attività di telemarketing e all’attivazione di contratti non richiesti pari a 11,5 milioni di euro.

Il computo della sanzione ha, come previsto dal Regolamento Europeo, tenuto conto dei parametri sotto riportati:

  • numero di soggetti coinvolti (oltre 7 mila consumatori)
  • durata nel tempo delle violazioni
  • disponibilità economica della società coinvolta

I comportamenti che il Garante ha sanzionato sono stati relativi a:

  • telefonate con finalità commerciale effettuate in assenza di consenso o senza considerare il diniego manifestato dagli interessati o ancora senza la verifica dei nominativi da contattare tramite il Registro delle Opposizioni
  • mancata presenza di strumenti atti a consentire la registrazione della volontà degli interessati
  • mancato rispetto dei termini di conservazione dei dati
  • acquisto di nominativi da parte di soggetti terzi che non avevano richiesto agli interessati specifico consenso alla cessione degli stessi
  • violazioni nella sottoscrizione di contratti non richiesti.

Pertanto al fine di evitare di incorrere in sanzioni è auspicabile:

  • tenere sempre presenti le disposizioni del Regolamento Europeo nella progettazione delle campagne di promozione commerciale
  • prima di utilizzare nominativi per chiamate commerciali verificate la loro utilizzabilità tramite il Registro delle Opposizioni
  • strutturare misure anche di carattere automatizzato che possano supportare l’Azienda (alert, registrazione della volontà degli interessati a non essere più ricontattati ecc…)

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