Videosorveglianza: nuovi chiarimenti da parte dell’ispettorato nazionale del lavoro

L’Ispettorato del Lavoro (INL) ha fornito nuove indicazioni, relativamente alle modalità e condizioni per adempiere alle procedure previste in materia di videosorveglianza. Giova ricordare che l’installazione e l’impiego di tali sistemi deve avvenire nel rispetto non solo della normativa privacy ma anche dell’art. 4 della L. 300/1970 (c.d. Statuto dei lavoratori)

Tali indicazioni operative mirano ad adeguare le procedure previste dalla norma alle innovazioni tecnologiche degli strumenti dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell’attività lavorativa.

Motivare la richiesta di installazione:

Innanzitutto, il focus delle istruttorie, finalizzate al rilascio dei provvedimenti autorizzativi, non mira più ad essere una valutazione tecnica dei dispositivi ma bensì una valutazione delle motivazioni che ne giustificano e legittimano l’utilizzo fermo restando la correlazione tra tali motivazioni e lo strumento da utilizzare.

Pertanto il provvedimento autorizzativo non sarà più legato al numero e alla dislocazione degli strumenti impiegati, di conseguenza non sarà più necessario allegare le planimetrie ed aggiornare il provvedimento autorizzativo ogni qualvolta vengano modificate le strumentazioni già autorizzate. Basterà allegare alla richiesta di autorizzazione una relazione, firmata dal Legale Rappresentante, che illustri:

  • Descrizione delle esigenze di carattere organizzativo, produttivo, sicurezza sul lavoro ovvero di tutela del patrimonio aziendale poste a fondamento dell’istanza.
  • La modalità di funzionamento, di conservazione dei dati e loro gestione (caratteristiche tecniche delle telecamere, modalità di funzionamento del dispositivo di registrazione, numero di monitor e posizionamento, fascia oraria di attivazione dell’impianto, tempo di conservazione, ecc.)

 

Regole per la visione da remoto

Altro aspetto preso in considerazione è la possibilità di visionare da remoto sia le immagini in real time che quelle registrate. In particolare, l’accesso da remoto alle immagini in real time dovrà essere autorizzato solamente in casi eccezionali debitamente motivati.

Inoltre, l’accesso alle immagini registrate, che avvenga da remoto oppure in loco deve essere tracciato anche tramite apposite funzionalità che consentano la conservazione dei log di accesso per un congruo periodo, non inferiore ai sei mesi.

 

Punti di attenzione:

L’istanza di autorizzazione deve essere presentata prima dell’installazione dell’impianto.

L’installazione dell’impianto deve avvenire nel rispetto sia dello Statuto dei Lavoratori (ecco perché è richiesta l’autorizzazione alla Direzione Territoriale) ma anche della normativa sulla protezione dei dati(che comporta ulteriori adempimenti quali l’installazione di cartelli di segnalazione, informative ecc…).

L’applicazione dei suddetti principi eviterà di incorrere nelle relative sanzioni